E' una sensazione strana, come io mi senta nel giusto anche se sono nell'errore.
Analizziamo i punti focali della vicenda:
primo punto: io sono indietro con gli esami
secondo punto: io sono indietro con gli esami ed i miei non lo sanno
terzo punto: io sono indietro con gli esami, i miei non lo sanno, e non intendo dirgli neanche che venerdì salterò quello di m.i. virali.
particolare non trascurabile: io e i miei viviamo sotto lo stesso tetto
Ora: è lampante che io sia una cretina, perchè se continuo a lasciarmi indietro esami dicendo loro che sono in pari, prima o poi ci sarà una resa dei conti che sarà controproducente per entrambi, per loro in quanto ad equilibrio psichico, per me in quanto ad autoconservazione.
Però, io ho i miei tempi è chiaro?ed i miei tempi non sono quelli dell'università; io non so e nemmeno voglio rispettare delle scadenze fisse!!
Non riesco ad impormi di studiare quando non ci sto dentro, e quando studio sono lenta, sia come quantità di argomenti che riesco a fare di volta in volta, sia come tempo che mi serve per assimilare i concetti.
La condizione in cui sono ora non è tragica di per sè, perchè non si sta parlando di dieci esami arretrati ma di 3 (4 da venerdì
), però questa andatura altalenante e zoppicante che caratterizza il mio percorso accademico dall'anno scorso, va vista in prospettiva e se non mi dò una regolata gli esami non fatti rischiano di diventare molti di più.
Io da una parte ce l'ho con me stessa perchè avrei le capacità di fare tutto e bene; se sfruttassi realmente il tempo che ho da dedicare allo studio potrei stare tranquilla senza dovermi privare di nessuna delle altre cose che faccio ora.
Però penso che non è nemmeno soltanto una questione di ottimizzare i tempi...io invidio da morire chi sa sedersi alla scrivania ed essere produttivo nel tempo che ha a disposizione indipendemente da ciò che deve fare prima e dopo.A me per studiare mi serve di metterci testa, e se in testa ho qualcosa che mi assorbe energie e che considero prioritario, io dello studio me ne disinteresso, anche se ho un esame il giorno dopo...
Ai miei non dico niente perchè diventa difficile dire "i miei tempi li decido io" a loro che sono quelli che mi mantengono e che pagano più di mille euro di tasse di università all'anno senza contare i libri da cento euro l'uno...che poi tanto per la cronaca, io (intanto almeno a livello utopistico
) conto realmente di laurearmi in tempo.
Però nella vita devo necessariamente vivere e non sopravvivere, e se già mia mamma mi sta col fiato sul collo adesso giorno dopo giorno, figuriamoci cosa farebbe se fosse angustiata dal fatto che sono indietro.
Le balle che non inventerei sugli esami le tirerei comunque fuori per poter continuare ad avere una vita sociale.E a stare nei collettivi.
Venerdì non dò l'esame perchè come al solito anche se ho guardato più volte tutto il programma alla fine non ho ripetuto, e quindi non mi sento preparata per niente.Malattie infettive è una materia che mi piace, adoro il professore e non avrei cuore di fare male l'esame, soprattutto la parte orale.Quindi, anche se sono stata una cojona perchè ho avuto tutto il tempo per arrivarci preparata, preferisco mollare a cuore leggero...
sono stata abbastanza contorta?
love
ieri sera finalmente è andata bene.
La mia attesa ed il mio tribolare sono stati almento in parte ricompensati, adesso finalmente ho intravisto quello spiraglio che in tutti questi mesi di smazzamenti, frenesia ed impegni mi è mancato.
Ho dovuto dirlo ad S. subito immediatamente appena tornata a casa, non invidio la sua posizione, oltre alla difficoltà del dover prendere determinate decisioni si è anche trovata bersaglio dei malumori e delle nostalgie altrui.
Quindi le ho scritto per dirle che forse non siamo morti, che forse ci sono le premesse che stavamo aspettando, e per trasmetterle un pò della contentezza che ho provato io ieri.
"...spero che tu sia contenta anche te!"
"PERCHè VOI SIETE SANGUE DEL MIO SANGUE!"
Sto ascoltanto per la miliardesima volta la canzone "se telefonando" di Mina...mi manda fuori di cervello non so come mai...
Oggi ho passato una ennesima giornata di nullafacenza...l'unica cosa di cui sono contenta è che S. mi pare abbastanza motivato, in questo periodo sta studiando con energia, spero che fisio 1 la passi.
Quanto a me, se continuo così mi faranno vicepreside della facoltà, o mi daranno la laurea honoris causae.
Stavo pensando a T....un pò mi manca; in questi ultimi tempi mi sento come se chi mi piace mi trovasse respingente.Ricordo con piacere la parentesi di quest estate, che naturalmente ho dovuto rovinare andandogli a dire minchiate del tipo "A volte ho la sensazione che a te interessi solo venire a letto con me." anche se effettivamente le sentivo...sono stata scema perchè se una persona ti dà o non ti dà qualcosa vuol dire che quello è ciò che può o non può darti, è inutile andare a forzare una cosa che non c'è.Allora puoi fare due cose, mostrare il tuo risentimento con il risultato che sarai mandata a cagare o che otterai nei tuoi confronti un comportamento che non è più spontaneo, oppure puoi semplicemente prendere quello che viene con serenità, mettendo da parte le tue aspettative e lasciando che le cose vadano come devono andare.
Tuttavia, io che se non vivo nell'ansia e nel casino non sono felice, ho scelto la prima ipotesi con il risultato che dopo l'ultima volta che ne abbiamo parlato (settembre) non siamo più usciti insieme.
Ad oggi ancora ci sentiamo amichevolmente, ed io non ho mai capito realmente se a lui interessava solo la parte fisica del nostro rapporto.Il fatto che generalmente ero io a chiedergli di passare del tempo insieme ed il fatto che dopo settembre abbiamo smesso di vederci farebbero supporre che effettivamente sia andata così.D'altro canto, la complessità della sua persona, la sua difficoltà ad esternare cose personali ed emozioni potrebbero aver fatto sì che di fronte ad una richiesta di dialogo e di scambio un pò più profondi, lui abbia scelto di non trovarsi ulteriormente a doversi confrontare con me.
Insomma, non lo saprò mai.Resta il fatto che ancora quando esco mi guardo intorno perchè avrei voglia di incontrarlo...ma non so mai quanto il mio interesse per qualcuno sia puro e quanto sia dettato da voglia di stare insieme.
Rinuncio a capirmi!
love
possibile che uno si sveglia col sole e dopo un pò trova tutto grigio?
Cmq la mattinata è andata bene, io e J. ci siamo finalmente tolte un bel peso dalla coscienza e a tutta quella faccenda non voglio più pensarci per un pò...tutti quei discorsi "e se lo sono che si fa?"..." e se una lo è e l'altra no?" e bla bla bla, tanta ansia giustificatissima per carità, ma che adesso mi voglio lasciare alle spalle.
Poi in facoltà ho letto la tesi di R. datata 1987, incredibile...un'emozione tenerla fra le mani, anche se io una tesi sull'herpes virus del cane non la farei mai...che palle!;)
Oggi invece entro a lavorare alle 15:00 anzichè alle 15:30 e poi a diritto fino alle 8 stasera, non è che muoio dalla voglia, ma l'altra mattina sono arrivata in ritardo e ora voglio farmi il mazzo perchè T. si fida di me e non è da tutti offrirmi l'opportunità di mettere da parte qualche soldino.
Per il resto che dire...tante le cose a cui pensare, tante le preoccupazioni ed incombente la spada di Damocle sulla mia testa a ricordarmi che chi dovrebbe risollevare le sorti, invece di lamentarsi, sono proprio io...
baci
che oramai sto completamente impazzendo e che da ragazza solare e allegra e sorridente e disponibile e gentile per cui mi mostro, sul blog tiro fuori solo il peggio di me.
scusatemi, o voi che mi leggete...
sono arrabbiata arrabbiata accidenti a te e allo stronzo che sei!Dò libero sfogo qua sul blog dove non devo stare a pensare se le cose che dico hanno un fondamento o meno perchè tanto non le leggerai mai e allora posso anche esagerare e vomitare tutto il brutto e il vuoto che a torto o ragione sento dentro.
Sei uno stronzo stronzo stronzissimo perchè non sei per niente diverso dagli altri, ti fa comodo venire a letto con me ed è per questo che hai fatto in modo che mi sentissi sola per tutto questo tempo ma non abbastanza da mandarti al diavolo e voltare pagina!
Hai cercato di darmi un sentimento che hai voluto spacciare per "alto" facendomi sentire come se non ne potessi realmente comprendere la portata, e quindi non potessi fare altro che adattarmi e giustificare così la solitudine che sentivo ed i mesi su mesi trascorsi senza avere tue notizie.
A casa mia ciò che mi hai dato non si chiama "nobile e puro sentimento che un'anima terrena come me ancora non è in grado di afferrare" ma si chiama tira e molla, si chiama "ogni tanto mi faccio sentire ma io vengo prima di tutto e tutti"...
E tutte le volte che pur cercando di rispettare la tua indipendenza ogni tanto presa da folle nostalgia ti ho scritto, non volevo sentirmi rispondere "guarda che anche se non mi faccio vivo le persone che amo sono sempre con me" perchè a casa mia il tempo per le persone a cui vuoi realmente bene si trova sempre, soprattutto quando passano giorni e giorni.
Se io ti sentissi vicino non avrei bisogno del sms o della mail e non mi sentirei quasi in colpa o in imbarazzo quando mi viene voglia di cercarti...
Abbiamo passato degli splendidi momenti insieme, peròc'è sempre la nota stonata....il bene e l'amore non sono delle cose che si quantificano, è stupido dire " ti amo tanto, ti amo un pò, ti quasi amo ecc..." però si può voler bene e si può amare una persona con una sfumatura diversa da quella con cui la persona ama noi...
E così è...
Quello che io penso è che è normale che con la vita di merda che hai avuto fino a cinque o sei anni fa tu adesso sia preso solo da te stesso...è normale che sia così, perchè sei cresciuto da solo e tutto quello che hai oggi lo devi a te stesso e a niente altro, se sei vivo è solo merito tuo...però a volte mi fai paura perchè sembra che non ti scalfisca niente.
Io non ho mai visto il tuo corpo o il tuo volto trasfigurati da una emozione forte, bella o brutta...sei sempre così razionale, dotato di un così grande autocontrollo che sembri il centro di un universo in cui tutti i pianeti non possono fare altro che ruotarti intorno all'infinito...
E io passo per quella che si lamenta e che scalpita e non posso fare a meno di insultarti e piangere e prendermela con me stessa perchè per due anni e mezzo mi sono sforzata tantissimo di elevare il sentimento che provo per te, di aprirmi la mente, di amarti desiderando solo la tua felicità, di accontentarmi di sapere che tutto andava bene...ma alla fine non ce l'ho fatta, e lo so che la devo smettere e che non posso passare tutta la vita a vivere di storielle aspettando chissà cosa...
Adesso che finalmente sei qui potrei prendermi del tempo per vedere come va...ma oramai sono arrivata alla frutta, non voglio più guardarti con gli stessi occhi con cui ti ho guardato per tutto questo tempo...
giornata uggiosa...stamani mi sono alzata tardi e mi sono scapicollata per andare a lavoro dove sono arrivata con un'ora cirda di ritardo e per di più a stomaco vuoto...proprio ciò che si dice essere "un radioso mattino!", tanto per intendersi.
Ora sono in camera mentre fuori tira un vento allucinante e fa un freddo boia e devo trovare la forza di curare la mia igiene personale facendo una bella doccia ma ciò implica...togliersi i vestiti che mi tengono al calduccio e quindi penso che rimanderò l'impresa titanica a data da destinarsi..........scherzo!!tenterò stasera.
Di cose sostanziose non so che raccontare...
sono preoccupata per l'università perchè sto rimanendo un pò indietro, non sto studiando nel modo giusto e comunque mi manca il tempo.Non mi riesce di dirlo ai miei perchè naturalmente loro mi direbbero "chiara, potresti uscire meno e andare meno al coll. e a tutte le riunioni!"...cosa mi posso aspettare da un genitore se non questo?Il punto però è che la vita da studente non può essere solo studio e cercare di essere in pari con gli esami ad ogni costo, ma non penso loro lo condividano e ho paura che se si rendono conto che sono in una situazione un pò critica poi cominciano a starmi con il fiato sul collo e la mia vita diventerebbe un inferno...
mah
capisco come si possa sentire lei che dopo cinque anni di convivenza se l'è visto partire perchè si è trasferito nuovamente nella città natia, da solo.
Non la biasimo per l'attaccamento che ancora dimostra nei confronti di lui, e la capisco se sente l'esigenza di bazzicare da queste parti perchè ha voglia di stargli vicino.
Che lui di questa cosa non me ne parla lo posso ancora capire, capisco che quando lei lo va a trovare lui non senta la necessità di dirmelo, capisco che non debba certo rendere di conto a me.
Quando non si fa sentire o non risponde ad un messaggio, capisco pure che desideri un pò di pace e di starsene per fatti suoi perchè magari si sente preso fra due fuochi: lei che non lo molla, io che seppur con discrezione continuo a volerlo e a cercare un contatto con lui.
Capisco tutto questo, ma faccio bene?
Possibile che io sia disposta a capire, a stare un pò da parte, a non essere insistente anche adesso che finalmente lui abita a mezz'ora da casa mia, mentre nessuno prova a capire come mi posso essere sentita io in questi due anni e mezzo?
Due anni e mezzo belli, di cui non mi pento, ma in cui ho pagato gli sporadici pomeriggi insieme con mesi e mesi di solitudine e lontananza, in cui c'era un'altra a condividere con lui tutte le cose grandi e piccole che avrei voluto vivere io...ecc
E non so con chi prendermela.Non posso prendermela con lui se non prova per me le stesse cose che provo per lui e se non vuole ciò che voglio io.
Forse dovrei semplicemente rassegnarmi e voltare pagina con il sorriso, ma invece sono cocciuta come un mulo e penso che magari se sto buona e aspetto che le cose si assestino poi qualcosa cambierà, penso che adesso che finalmente abbiamo la possibilità di passare del tempo insieme con più regolarità sarà tutto diverso...
ed invece...
che elemento...dopo aver rivisitato recentemente alcuni fra i suoi "successi musicali" l'ho vista a very victoria ieri sera...troppo forte, mi fa pensare alla mia infanzia, a non è la rai che mia madre non mi faceva vedere, ad A., mia vicina di casa, con cui cantavamo le canzoni e facevamo balletti...
Quante cose sono cambiate da allora...quei tempi un pò mi mancano.
Adesso sto riflettendo sul fatto che il calduccino che mi dà la certezza che farò un esame non è mai pari a quello che mi dà la certezza che l'esame non farò...
ehehehe
Merda merda merda e rimerda sono nella stramerda caccosa fino al collo per quel minchia di esame di mmmmerda!!
Mancano quattro giorni compreso oggi di cui lunedì lavoro tutto il pomeriggio e mercoledì lavoro tutta la mattina.
Non ce la farò mai!
Ma perchè io mi devo sempre ridurre così?
Con l'università più passa il tempo e più vado male...e si che mi piace abbastanza quello che faccio ma non mi riesce di studiare come dovrei...mi sembra stupido stare a ripetere giorni su giorni e quindi non lo faccio e ad ogni esame mi dico che il prossimo lo studierò meglio ed invece sono sempre qui con l'acqua alla gola ecc...sono una emerita cretina.
Non riesco a smettere di pensare a L. e M., che bella coppia.Non so perchè mi ci sono fissata...però ci penso e divento triste...è che un pò li invidio accipicchia...ricalcano lo standard di rapporto nel quale mi sono imbattuta io finora con la differenza che il loro sta andando a buon fine...lei un anno più di me, lui 38 e sono felici, alla luce del sole, e contenti, e aperti, e forse andranno a vivere insieme, e lui le vuole così tanto bene e mi ci viene da piangere se penso che sto perdendo più di due anni della mia vita ad essere innamorata di G. che non vuole stare assieme a me, che non capisco mai cos'è che gli passa per la testa...forse dovrei semplicemente arrendermi e metterci una pietra sopra, tanto cosa aspetto a fare?Lui è così preso da se stesso, giustamente, che magari io aspetto e poi lui se ne va ancora...e mi ritrovo a passare tutta la vita così, a rincorrere un amore che tanto non avrò mai.Non voglio essere melodrammatica, però la realtà questa è...
non c'è posto per me e per G., è palese oramai, e non riesco a ficcarmelo nella testa...
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