sabato, 26 maggio 2007

reggae reggae reggae

e dopo il brainstorming (un termine fin troppo in voga in luoghi pisani fin troppo sbagliati) dell'altro giorno, stasera prima di coricarmi tenterò di scrivere qualcosa che abbia un senso più compiuto.

Torno ora da un concerto free dei working allo scotto, non male apparte che erano poco coinvolgenti  e apparte l'incongruenza "noi facciamo reggae non razzista, non omofobo, non violento...ecc" e la ragazzetta mezza spogliata e ululante sul palco.Bleah.La platea non ha apprezzato e MENOMALE.

Cmq sia è stata una serata abb buona, mia solita fatica a lasciarmi andare spontaneamente ma comunque, serata buona.

Il divario generazionale si è fatto sentire come al solito...ma a questo punto VAFFANCULO, chiaro?Mi sono rotta le palle di logorarmi per una cosa sulla quale sono assolutamente impotente.
Devo/voglio concentrarmi sulla gente che mi sta intorno perchè tanto è con quella che dividerò i prossimi minimo altri due anni della mia vita.
E' con loro, cazzo, con loro, perchè non me lo voglio mettere in testa?Perchè voglio sforzarmi di trovare criticità in ogni cosa paragonandola e come andava due anni fa?Quei tempi sono FINITI FINITI FINITI e se continuo a pensarci finirò per autodistruggermi.
Il presente è nero e si è inceppato perchè tutti abbiamo fatto degli sbagli.Quelli di ora a non voler ascoltare quelli più grandi per orgoglio, quelli più grandi ad aver mollato tutto praticamente di punto in bianco.
Quando si regredisce in un contesto di movimento significa che c'è per forza uno sbaglio.
Adesso ci sono quattro fasce di persone:
1) quelli che hanno lasciato e che non gli puoi dire niente perchè il loro l'hanno fatto
2) quelli che hanno visto che le cose nn vanno e che invece di rimboccarsi le maniche si sono allontanati in attesa di non si sa bene cosa...
3) quelli che sono gonfi di orgoglio e che anche se tutto va male continuano a fare i galli
4) quelli che son sospesi, categoria nella quale forse rientro solo io, che se da un lato vigliaccamente vorrei lavarmi le mani di tutto come i 2) so che dal cielo scende solo pioggia e così continuo a starci dentro, facendo quello che posso, con un senso di frustrazione incredibile.
Dio mio beato quanto sono stufa di esistere.
 

postato da: AloeVera alle ore 00:38 | link | commenti
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martedì, 01 maggio 2007

caro...

sono le tre e zero cinque aemme, e anche questa giornata impegnativa in cui non ho aperto libro si è conclusa...
domani spero di rilassarmi un pò, in fondo è il primo maggio...
che dire, oggi è andato tutto bene, ho respirato una buona atmosfera ,ma il tutto resta sempre velato da un che di malinconia...
stando con gli altri acquisisco consapevolezza di come ognuno ha il proprio viaggio, diverso da quello altrui, ma con delle tappe comuni, in cui ci si incontra, si sta insieme per poi ognuno ripartire quando viene il momento...
e così stasera pensavo a G.
Il non averlo visto fisicamente partecipe assieme a me e agli altri di questi ultimi giorni così densi e fattivi mi ha messo di fronte alla realtà di un distacco che per quanto graduale e sempre coerente sta comunque avvenendo senza che io possa farci niente.
E se da un lato so che è giusto che sia così, mi fa un pò strano fare oggi quelle stesse cose su cui abbiamo lavorato insieme per più di due anni senza vederlo a fianco a me.
Forse ciò che mi fa stare male è il freno che mi impedisce di dirgli come mi sto sentendo.
Un pò penso che non ci sia abbastanza confidenza proprio a livello personale, un pò penso che se io sono paranoica questo non vuol dire che debba affliggere gli altri con le mie pippe mentali, ma apparte questo mi rendo conto che se è vero che abbiamo condiviso lo stesso percorso per tanto tempo, i nostri ruoli sono stati comunque differenti.
Quando sono salita su questa nave lui già c'era da un pò, con tutto un bagaglio di esperienze che a me per forza di cose è mancato...è un pò come se fossimo due rette parallere di colore diverso eccetto che per un segmento identico di cui una parte si raffronta a quello dell'altro mentre un'altra è sfalzata...
La geometria non è stata mai il mio forte...
Forse vorrei chiamarlo, raccontargli non so cosa, o forse dirgli che gli voglio bene e che mi ha insegnato tanto...
forse invece dovrei starmene qui buona, e accettare con serenità il cambiamento.In fondo non è mica morto...:)
ma voi riuscite a capire come mi sento?
bnotte

postato da: AloeVera alle ore 02:46 | link | commenti (1)
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sabato, 28 aprile 2007

yessss

ho cambiato template!!
Detto questo oggi è sabato.
Detto questo fuori c'è il sole.
Detto questo potrei andarmene al mare.
E invece no!Lo studio mi chiama ma io sono più veloce, ciò non toglie che qualcosa a cui non si scappa c'è sempre, e così oggi alle 16:00 mi tocca andare a fare "cervellostorming" e chissà quando ne uscirò.
Lo scrivevo ieri a J., che cerco di mettercela tutta nel fare le mie mille cose anche quando sono stanca o scoraggiata, anche quando vorrei essere altrove.Perchè così deve essere, sia per me che per gli altri, eppure a questo punto non ci credo più che la mia felicità dipende solo da me, e che ognuno è felice quanto vuole esserlo...
insomma, sono infelice ok?E' da settembre che sono infelice e non riesco a far cambiare questa evidenza.
Non ho voglia di interagire con il prossimo, non ho voglia di prendermi cura di me, a casa le cose vanno sempre peggio, e chissà dove mi porterà questa scala a chiocciola fatta di bugie su bugie.

postato da: AloeVera alle ore 09:58 | link | commenti (1)
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